Organizzazione per la Tutela dei Cittadini e dei loro diritti

Abbiamo già visto in altre pagine la differenza esistente tra la Bolletta 2.0 e la Bolletta Dettagliata. In questa pagina cercheremo invece di spiegare l'impostazione della bolletta e dei suoi contenuti. La bolletta della luce si divide in 4  parti: 

  1. spesa per la materia prima;
  2. spesa per il trasporto e la gestione del contatore;
  3. spesa per oneri di sistema;
  4. Imposte e IVA

La "spesa per la materia prima" è quella relativa all'acquisto dell'energia, al costo del dispacciamento, e alla commercializzazione al dettaglio. Il prezzo dell'energia è facilmente identificabile nella bolletta dettagliata ed è suddiviso nella quota fissa (€/anno) e nella quota energia (€/kWh). 

La "spesa per il trasporto e la gestione del contatore" è costituita da tutti i costi sostenuti per trasportare l'energia elettrica sul territorio nazionale dalle centrali di produzione fino a casa nostra o in azienda. La spesa comprende inoltre le letture poste in essere dal distributore ed è suddivisa in tre componenti:

  • Quota fissa (€/anno)
  • Quota potenza
  • Quota energia

La prima abbiamo visto è fissa, non dipende dunque da alcuna particolare caratteristica dell'utente. La seconda dipende invece dalla potenza del contatore installata, ovviamente più il contatore è potente, maggiore sarà la spesa. La terza, anch'essa variabile, dipende dal consumo. La logica è che più consumo, più utilizzo la rete, maggiore è il trasporto, più pago.

Gli "oneri di sistema", a differenza della spesa per la materia prima, non sono stabiliti dalla società di fornitura ma dall'Autorità (ARERA) e quindi non possono variare da un fornitore ad un altro. Nel 2018 è stata apportata una variazione all'insieme delle voci che compongono gli oneri di sistema. Prima di gennaio 2018 l'elenco delle voci che componevano gli oneri di sistema erano i seguenti:

  • A2 oneri nucleari (per lo smantellamento delle centrali nucleari)
  • A3: incentivi per la crescita di produzione da fonti rinnovabili
  • A4: agevolazioni da destinare al settore ferroviario
  • A5: ricerca di sistema
  • Ae: agevolazioni alle industrie energivore
  • As: oneri per il bonus elettrico

A gennaio 2018 l'elenco di voci che compone gli oneri di sistema ha subito un cambiamento radicale. Ecco l'elenco aggiornato:

  • ASOS: Oneri generali relativi al sostegno delle energie rinnovabili e cogenerazione
  • ARIM: Rimanenti oneri generali

Non lasciatevi ingannare però dal fatto che il numero di voci in elenco è diminuito. In realtà gli oneri di sistema nel 2018 sono aumentati, la riduzione delle voci ha solo l'obiettivo di semplificare.

La voce che ha maggiore peso, tra quelle elencate negli oneri di sistema, è quella relativa agli "incentivi per la crescita di produzione da fonti rinnovabili" (A3) adesso contenuta negli "Oneri Generali" (ASOS).

Le tasse sono applicate dallo Stato e non dipendono dunque in alcun modo dalle società di fornitura. E' però importantissimo puntualizzare come in Italia moltissime aziende, in modo particolare quelle manifatturiere; turistiche e artigianali paghino tasse e accise non dovute. Ogni anno vengono bruciati milioni di euro in tasse non realmente dovute. Se desiderate saperne di più e/o ricevere una consulenza su questo aspetto potete scrivere a info@probitalia.it saremo felici di aiutare.

Probitalia - Arezzo 09/05/2018