Organizzazione per la Tutela dei Cittadini e dei loro diritti

Negli ultimi giorni si è inasprita notevolmente la vibrante protesta dei consumatori alla notizia che ogni buon cittadino italiano che paga regolarmente le bollette della luce dovrà assumersi "il peso" di versare una quota degli "oneri di sistema" che gli italiani "meno virtuosi" o "impossibilitati!?" non hanno versato negli ultimi anni.

Questo nostro articolo non vuole entrare nel merito della decisione presa ma desidera chiarire cosa sono gli oneri di sistema e quali sono i motivi che hanno indotto l'Autorità per L'Energia Elettrica, il TAR e il Consiglio di Stato ad attuare una tale misura. Lasciamo poi a ogni singolo lettore le dovute considerazioni. Spiegheremo la questione con poche parole, non vogliamo entrare infatti in inutili tecnicismi, la nostra unica intenzione è quella di informare il cittadino e renderlo consapevole di quanto sta accadendo.

Gli oneri di sistema rappresentano, così come suggeriscono le parole, tutti gli oneri che è necessario affrontare per mantenere operativo il sistema elettrico nazionale, quel sistema che ci permette di avere in pratica la luce in casa. Per fare un esempio la manutenzione della rete elettrica è uno dei costi inseriti negli oneri di sistema ma, chi li deve pagare questi oneri? E a chi sono destinati i versamenti? Per capire bene la questione è necessario fare una distinzione tra le parti in causa:

  1. il cliente finale (cioè il cittadino consumatore che chiede l'allaccio alla rete e sottoscrive un contratto di fornitura);
  2. il fornitore (la società che vende la luce al consumatore ed emette la fattura)
  3. il distributore (la società proprietaria della rete di distribuzione)

Quando il consumatore paga la bolletta della luce, il fornitore riceve il pagamento e trasferisce l'ammontare relativo agli oneri di sistema al distributore. Cosa è successo negli ultimi anni? Molti italiani non hanno pagato le bollette della luce, i fornitori non hanno dunque incassato gli oneri di sistema ma li hanno comunque dovuti versare al distributore. Questo processo ha messo in ginocchio moltissime società fornitrici che son fallite ed altre oggi, rischiano di imitarne la sorte. Questo è in parole molto povere quello che sta accadendo, rimangono tuttavia in sospeso due quesiti di cruciale importanza: chi è responsabile di tutto questo? Poteva essere evitato? Dal mese di gennaio 2018 gli italiani sono già stati chiamati a partecipare alle spese delle società energivore (leggi l'articolo cliccando qui), chiamata che ci costa un notevole aumento in bolletta. Si stima che gli oneri non pagati negli ultimi anni si aggirino intorno a 1 miliardo di euro e che in questa prima fase saremo chiamati a coprire per una somma che ammonta a circa 200 milioni di euro. 

Nel frattempo si sta cercando di creare un sistema integrato che permetta alle aziende fornitrici di individuare i cattivi clienti, quelli cioè che hanno l'abitudine di non pagare le bollette. Ciò che però ci risulta alquanto strano è che gìà da diversi anni esiste in Italia il CMOR (Corrispettivo per Morosità). Che cos'è? Il CMOR nasce con una delibera dell'Autorità per l'Energia Elettrica del 2009, la quale delibera negli anni ha subito variazioni e integrazioni. Dal 2018 il CMOR funziona esattamente così: se un cliente si sposta dalla società A alla società B e in fase di transizione decide di non saldare le ultime fatture emesse dalla società A, quest'ultima può richiedere alla società B di fatturare al cliente gli importi non saldati. Questa ci sembra davvero una buona forma di tutela delle società fornitrici. Alcune domande a questo punto sorgono spontanee:

  1. perché non si è pensato prima ad attuare il CMOR?
  2. quanto è accaduto era evitabile?
  3. di chi è la responsabilità di quanto accaduto e chi dovrebbe sopportarne l'onere?
  4. perché in altre nazioni queste cose non accadono?

Noi di Probitalia cercheremo delle risposte a queste domande e se emergeranno informazioni utili alla tutela dei nostri associati non esiteremo a utilizzarle. Ti terremo informato su eventuali novità.

Probitalia - Arezzo 22/02/2018

Aggiornamento sulla questione "Oneri di Sistema"

Sulla questione "Oneri di Sistema" (leggi l'articolo precedente) sono arrivati finalmente dei chiarimenti sia dall'Autorità per l'Energia che dal distributore. In effetti ci sarà un rincaro in bolletta finalizzato al parziale recupero di quanto non versato dai "cattivi pagatori" ma la cifra dimostra essere assai lontana da quella indicata nei mesi passati. Enel dichiara infatti che l'aumento della spesa ammonterà a circa 2,00 euro annui, forse 2.20 euro. Notizie più precise si avranno comunque a settembre del 2018. Continueremo a tenervi aggiornati su questa pagina.

Probitalia - Arezzo 12/03/2018