Organizzazione per la Tutela dei Cittadini e dei loro diritti

Gentile lettore

già da mesi si parla degli aumenti sulle bollette di luce e gas che incideranno, a partire da gennaio 2018 su tutte le famiglie d’Italia ma poca chiarezza è stata fatta sui motivi che hanno portato a tale importante incremento dei costi.  Li elenchiamo qui a seguire:

  1.   Ripresa dei Consumi: nel 2017 è cresciuta la domanda di energia elettrica e gas rispetto agli anni precedenti, questo è positivo perché vuol dire che il settore produttivo sta lavorando di più ma allo stesso tempo l’aumento della domanda ha comportato un aumento dei costi della materia prima (gas, petrolio) e quindi un aumento della bolletta;
  2. Malfunzionamento di impianti nucleari in Francia: una parte dell’energia che consumiamo in Italia proviene dalle centrali nucleari francesi, nel 2017 alcuni reattori nucleari hanno smesso di funzionare e questo ha causato un aumento del costo dell’energia che ogni utente italiano si ritrova in bolletta;
  3. Minore produzione idroelettrica: il 2017 è stato l’anno più arido degli ultimi 200 anni, ha piovuto pochissimo e questo ha ridotto notevolmente la produzione di energia ottenuta tramite lo sfruttamento dell’acqua dei fiumi. Questa mancanza di produzione idroelettrica è stata compensata con produzione di energia mediante l’uso di gas, la quale produzione è più onerosa;
  4. Aumento del Dispacciamento: il dispacciamento è una voce che compone la nostra bolletta e si riferisce alla spesa che il distributore (Terna) richiede per mantenere la rete elettrica in sicurezza e mantenere stabili i flussi di energia;
  5. Aumento degli oneri di sistema: questo aumento è dovuto a una direttiva del governo italiano che prevede un maggior sostegno alle aziende che consumano tantissima energia (energivori) finanziato con i soldi delle famiglie italiane. In pratica ogni utente domestico è chiamato a finanziare le grandi aziende produttive italiane le quali grazie a questo sostegno saranno alleggerite dal costo dell’energia.

I punti 4 e 5 colpiranno inesorabilmente tutti gli utenti e niente è possibile fare per tutelarsi. I punti 1, 2 e 3 colpiranno tutti quelli che sono nel mercato della maggior tutela; tutti coloro che hanno sottoscritto un contratto di fornitura da più di un anno e tutti coloro che hanno un contratto con prezzo variabile.

 

Probitalia - Arezzo 16/01/2018